A Pontecagnano Faiano nasce il Circolo Scacchistico Picentia Stampa
Scritto da Administrator   
Domenica 18 Marzo 2018 10:28

Gli scacchi insegnano a pensare con la propria testa e a mettere in discussione le idee più popolari, cercando di trovare sempre alternative migliori. La scacchiera è giudice inappellabile: una mossa è buona perché funziona e porta vantaggi.

Gli scacchi aiutano al miglioramento personale, all'autoanalisi, in particolar modo analizzando le cause gli insuccessi.

Gli scacchi aiutano a ricercare senso il senso pratico, una giusta sintesi tra la ricerca della mossa giusta e tra la mossa migliore.

Negli scacchi esistono principi generali che guidano il corso delle partite ma è indispensabile anche pensare fuori dagli schemi per raggiungere il successo.

Gli scacchi aiutano a perfezionare la ricerca e l'attenzione ai dettagli.

Il gioco degli scacchi aiuta a capire quanto sia importante avere un piano. Il piano potrebbe rivelarsi sbagliato ma si può modificare nel corso della partita.

Gli scacchi insegnano ad avere pazienza, dote essenziale per cogliere al volo le opportunità che posso presentarsi nel corso della partita.

Gli scacchi insegnano a giocare la partita fino in fondo, impegnandosi fino alla fine.

PENSA FUORI DALLA SCATOLA

UN'INIZIATIVA ISEA ONLUS

Tra i soci dell’associazione “Picentiae Historiae Cultores” vi sono alcuni giocatori, dilettanti, di scacchi. Questa passione li ha spinti a costituire un circolo di scacchi, con l’obbiettivo di incontrare altri appassionati e con l’ambizione di istituire un corso (gratuito) di lezioni, tenute da un Maestro ufficiale. Gli scacchi sono una disciplina mentale che impone riflessione, memoria e pazienza; non sarebbe male se imparassimo a coltivare ed a praticare queste qualità.

Il “nobile” gioco degli scacchi esiste da oltre mille anni. Nacque nell’antico Impero Indiano, nel sesto secolo dopo Cristo; fu poi adottato e sviluppato in Persia e quindi, tramite gli Arabi, approdò in Europa intorno all’anno Mille. 
Il termine “scacchi” deriva dal persiano “shah”, che significa re (che è il pezzo più importante): infatti il gioco consiste in una serie di mosse finalizzate alla cattura del re avversario; “scacco matto” (dal termine “shah mat” cioè “il re è catturato”) indica la mossa finale di una partita. Successivamente, dall’Europa il gioco si diffuse in tutto il mondo; attualmente in alcuni stati dell’Europa orientale ed in Russia è diventato un gioco molto popolare; in Russia è materia di insegnamento nelle scuole. 
Tra l’altro è un gioco che può essere praticato con successo a tutte le età. (Qualche settimana fa il giovanissimo Claudio Paduano, di 8 anni, appartenente al circolo scacchistico di Torre Annunziata, si è classificato secondo al campionato europeo di scacchi “under 8”).

Esistono tornei e campionati di scacchi nazionali, internazionali e mondiali. Il gioco degli scacchi, regolato dalla Federazione Internazionale “Fide”, è stato ammesso di recente tra le discipline dei giochi olimpici. Vi sono numerosi circoli di scacchi in tutta Italia, da Torino a Siracusa, da Udine a Cagliari; anche a Salerno esiste un circolo di scacchi, che recentemente ha organizzato un torneo internazionale. 
Da oggi, in piazza Pio X n.11 di Pontecagnano, presso la “Bottega delle Idee”, c’è il circolo scacchistico “Picentia”. 
Chi volesse contattarci potrà telefonare al n. 328.4627795, oppure visionare la pagina facebook https:// www.facebook.com/picentiaehistoriaecultores/.

(scritto da Franco Longo, Fonte Il Ponte Nuovo, anno 10 n. 5 novembre/dicembre 2017)

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Maggio 2018 13:08